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N.B: CI TENGO A PRECISARE SOPRATTUTTO IN ARGOMENTI MOLTO DELICATI COME QUELLO DELLE VALANGHE, CHE QUESTI ARTICOLI HANNO IL FINE DI INFORMARE IN MODO GENERICO. SE AVETE DUBBI AFFIDATEVI SEMPRE A PERSONE COMPETENTI ED ESPERTE COME LE GUIDE ALPINE E FREQUENTATE I CORSI DEL C.A.I CHE ORGANIZZANO OGNI ANNO, L'ISTRUZIONE E LA PREVENZIONE PRIMA DI TUTTO.

Anzitutto per Valanga si intende una massa di neve, piccola o grande, in movimento lungo un pendio.

Purtroppo proprio in questi giorni si è parlato molto di valanghe, molti sono stati gli incidenti mortali di scialpinisti esperti o meno esperti, anche nel mondo dello snowboard freeride la recenstissima scomparsa della campionessa Estelle Balet, rimasta vittima di una valanga pur essendo una professionista e provvista di tutti i sistemi di prevenzione.

Questo argomento penso sia il più dibattuto di sempre ed entrano in gioco una miriade di fattori, ogni anno vi sono molti incidenti e negli ultimi 25 anni le statistiche danno 100 morti/anno sulle Alpi (20 in Italia); 60-70%  sciatori/scialpinisti/snowboarders di cui 56 decessi/100 incidenti, questo senza contare gli incidenti risolti "autonomamente", o meno gravi.

Oltre ad essere un argomento dibattuto è anche molto complesso e delicato e comprende parecchi settori, partendo dalla Nivologia (fisica-chimicha della neve) fino ad arrivare agli aspetti Legali e Penali, che tratteremo in altri articoli.

Per ora mi vorrei soffermare su uno dei principali metodi di prevenzione, la valutazione PRE-GITA,il miglior modo per prevenire un possibile incidente è valutare le condizioni della neve nella zona della gita, questo lavoro viene effettuato giornalmente e viene rilasciato un bollettino valanghe. Il bollettino valanghe viene creato da professionisti che valutano lo stato della neve ed i relativi pericoli, indicandoli mediante una scala di pericolo Europea. Viene rilasciato solitamente a livello regionale o provinciale, in alcuni casi addirittura locale (esempio Livigno che da circa due anni rilascia un bollettino neve giornaliero molto completo).

Alcuni esempi di Bollettini Valanghe:

-PROVINCIA DI TRENTO 

-REGIONE VALLE D'AOSTA

-REGIONE LOMBARDIA

-PROVINCIA BOLZANO 

-LIVIGNO

La Scala Europea del Pericolo Valanghe riporta i concetti fondamentali cui fanno riferimento tutti gli strumenti di valutazione del pericolo di valanghe.

scala


Per una corretta lettura dei principi espressi nella Scala Europea del Pericolo Valanghe è necessario soffermarsi sul alcuni concetti base:

-Stabilità del manto nevoso:

Dal punto di vista fisico non è corretto utilizzare una scala della stabilità, in quanto non è possibile individuare situazioni intermedie tra un pendio nevoso stabile e uno instabile. Nella scala di pericolo unificata viene pertanto utilizzata una scala del consolidamento del manto nevoso, esprimibile come rapporto tra le forze resistenti e le tensioni che in esso agiscono. Il consolidamento viene quindi espresso come qualità media della struttura del manto nevoso e, in particolare, come diffusione dei siti pericolosi, quelli su cui si possono verificare fenomeni valanghivi, su un determinato territorio.

Grado 1= generale buon consolidamento e stabilità ma non si escludono pochissimi o isolati siti pericolosi;

Grado 2= consolidamento moderato e localizzato: i siti pericolosi sono localizzati e, in genere, richiedono carichi importanti per dare luogo a valanghe, ma non si escludono isolate condizioni di debole consolidamento;

Grado 3= consolidamento moderato su molti pendii (situazione già molto importante!), consolidamento debole su alcuni pendii localizzati;

Grado 4= debole consolidamento sulla maggior parte dei pendii ripidi;

Grado 5= il manto nevoso è in generale debolmente consolidato e instabile anche su pendii a moderata pendenza. 

(il grado 3 Marcato non rappresenta un pericolo medio, ma una situazione già critica per la fenomenologia valanghiva e per i fattori predisponenti il distacco rappresentati da questo livello di pericolo)

-Sovraccarico:

per ogni grado di pericolo viene indicata l’entità del sovraccarico necessario per provocare distacchi. Il sovraccarico viene distinti in DEBOLE (singolo sciatore, escursionista senza sci) e FORTE (gruppo compatto di sciatori, mezzo battipista, uso di esplosivo).

-Probabilità di distacco di valanghe:

dipende direttamente dal consolidamento, tende a quantificare statisticamente i pendii pericolosi e viene così suddivisa:

. su pochissimi (isolati) pendii ripidi estremi, pari a meno del 10% dei pendii ripidi; è questo il caso generale del grado 1 ma riguarda anche le situazioni di eventuale debole consolidamento del grado 2;

. su alcuni (localizzati) pendii ripidi (dal 10 al 30% dei pendii ripidi), indicati nel bollettino, con un consolidamento generalmente moderato ma, come prima si è visto, non si esclude la presenza di siti, estremamente localizzati (isolati), con consolidamento debole, particolarmente sottolineati nel bollettino (grado 2);

. su molti pendii ripidi (già più del 30% dei pendii) dei quali la maggior parte ha consolidamento moderato mentre alcuni, indicati, presentano consolidamento debole (grado 3);

. su molti pendii ripidi (già più del 30% dei pendii) con debole consolidamento (grado 4);

. su la maggior parte dei pendii ripidi (più del 66% = 2/3 dei pendii), con estensione anche a quelli moderatamente ripidi (grado 5).

-Pendii ripidi:

pendio poco (moderatamente) ripido = meno di 30°;

pendio ripido = da 30° a 35°;

pendio molto ripido = da 35° a 40°;

pendio estremamente ripido = più di 40°

-Cause del distacco:

distacchi spontanei: il distacco avviene senza influenza esterna al manto nevoso;

distacchi provocati: causati da carichi supplementari, esterni, sul manto nevoso (per esempio: passaggio di persone o mezzi meccanici, una esplosione).

Ovviamente questo argomento deve interessare tutti quelli che vivono la montagna in veste invernale, che siano Snowboarders o SnowAlpers o escursionisti in generale, purtroppo però questi utili strumenti vengono spesso ignorati per eccesso di autostima o semplicemente non conoscenza.