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NOTA BENE: Queste informazioni sono frutto dell'esperienza personale di ogni singolo SnowAlper, valuta sempre le tue capacità prima di affrontare una gita, in alternativa affidati all'esperienza delle guide alpine.

Scritto da Nicola Storti

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Creta di Collina (2.689mt) - Friuli Venezia Giulia (Carnia)

Zona: Alpi Carniche, vicino a Timau

Luogo di partenza: Passo di Monte Croce Carnico

Quota di partenza: 1.360mt

Dislivello: 1.329mt

Esposizione: Est

Difficoltà: OSA

Fattibilità in snowboard [1-5]: 3

Fattibilità in splitboard [1-5]: 4

Materiale alpinistico necessario: picca, ramponi, casco (corda da portare se si và nel canale centrale)

Cartina: Tabacco n.09

Data: 02/04/2016

Quota neve: dalla partenza

Meteo: Non sereno, molto caldo, cmq buono

Tempo impiegato: 4h e mezza la salita


Descrizione itinerario: Paretone bello ed estetico da morire al confine tra Carnia e Austria. Lo si ammira già da lontano e non può non attrarre magneticamente la fantasia per scegliere una fra le tante possibilità di discesa. Luciano De Crignis nel 1976 ebbe l'ardire di scendere quella che sarebbe diventato un "classico" del ripido friulano.


Salita: dal passo prendere il sentiero che porta verso la Creta di Collinetta, appena usciti dal bosco (breve) risalire l'ampio letto del torrente. Con il bel tempo è impossibile perdersi, la parete è un magnete e già vi saprà attrarre a sè. Dopo la piana abbiamo scelto di risalirla centralmente quindi dopo un piccolo risalto ripido siamo entrati nel canale situato al centro della parete che và percorso fino alla fine e si apre circa 150mt sotto la vetta. Da lì guadagnare verso sinistra la cresta sinuosa via via più affilata che porterà alla croce.
In alternativa si può salire più agilmente sulla sx (salendo) della parete, addirittura sfruttando un largo canale che collega la base della parete ad un valloncello che porta ad un ampia sella.


Discesa: Il canale centrale non sempre è in condizione, più che la pendenza è il fattore neve a renderlo più o meno percorribile costringendo a salti e discontinuità. La discesa "normale" prevede di percorrere in diagonale la cresta scendendo verso dx (senso di discesa) dalla croce di vetta per poi scegliere un valloncello o uno stretto canale che al termine ci depositeranno al termine della parete.
Attenzione a: è una gita di ripido, nulla di estremo ma è un fattore che và considerato. nei canali è necessario saper usare bene i ramponi ed avere familiarità con passaggi su misto.
Bibliografia e riferimenti utili: Scialpinismo in Carnia (Edizioni InMont) - 2009


Condizioni itinerario: Ormai un filo al limite, il canale centrale purtroppo è ormai un po' secchino con almeno tre passaggi che ne rendono discontinua la discesa. Il resto della parete invece si riesce a percorrere ancora molto bene, anche se la neve era decisamente pesante.

Commenti: In compagnia di Mario e Massimo (InMont) per conoscere le "perle" della mia regione e continuare il percorso di apprendimento su terreni ripidi. L'itinerario è meraviglioso, la salita del canale centrale non ha alcun paragone con la salita "normale" e poi l'arrivo sulla cresta permette di ammirare a 360 gradi tutto il filone alpino di confine. Con grande sforzo abbiamo optato per scendere sulla "normale" (anche se poi abbiamo preso integralmente il bel canale sul versante sud ovest) scegliendo la continuità di sciata che ci garantiva quest'itinerario. Cmq è una di quelle cime che invoglia numerose ripetizioni.

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